Apimela tibetana n. sp.

(Figg. 6 e 39-41)

Materiale tipico:

Holotypus ♂, China: W-Sichuan, Ganzi Tibetian Auton. Prefecture, Daxue Shan, river valley, 5 km E Kanding, 30°03'N, 101°00'E, 2500-2600 m, 24.VI.1999, leg. A. Pütz (SMTD) .

Paratypi: 11 es., stessa provenienza (SMTD).

Descrizione:

Lunghezza 2,5 mm. Corpo lucido e bruno, uroterghi liberi quarto e quinto neri, antenne nero-brune con i due antennomeri basali bruni, zampe giallo-rossicce. Secondo antennomero lungo quanto il primo, terzo più corto del secondo, quarto a decimo trasversi. Occhi più corti delle tempie. Reticolazione dell’avancorpo assente, quella dell’addome debolmente trasversa ed evidente. Punteggiatura dell’avancorpo fittissima, fine ed evidente. Granulosità dell’addome fitta e saliente. Pronoto con debole solco mediano. Edeago figg. 39-40, spermateca fig. 41.

Comparazioni:

Il pronoto della nuova specie è poco trasverso come in A. pallescens (Cameron, 1939) dell’India, ma le elitre sono brune (giallo-rossicce in pallescens) e l’edeago è poco arcuato al lato ventrale, mentre lo è molto in pallescens . La grande piastra interna dell’armatura genitale interna dell’edeago della nuova specie non è presente in pallescens .

Etimologia:

La nuova specie ovviamente prende nome dal Tibet.